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mercoledì 1 febbraio 2012

Pietrabbondante Polo Nord

Una tormenta di neve ha invaso stamattina l'Alto Molise. Il gelo siberiano, annunciato nei giorni scorsi, ha raggiunto anche le nostre vette di montagna, con temperature che oscillano dai meno tre gradi allo zero. Almeno quaranta centimetri di neve dall'alba hanno ricoperto il paesaggio altomolisano sulle quote più elevate. Numerosi i disagi per la viabilità. Terminati i giorni della merla (29, 30, 31 gennaio), che secondo tradizione sono i più freddi dell'anno, da oggi comincia, come stimato dai meteorologi, la settimana più fredda dopo ventisette anni. E dopo uno sprazzo di sole, mentre scriviamo sta ricominciando a nevicare. In attesa di temperature glaciali, vi proponiamo qualche immagine del paesino imbiancato.

mercoledì 23 novembre 2011

Alto Molise spopolato. Ecco i dati dal 1.871 ad oggi


Foto di Alessandro Piccoli

È la piaga dell’Alto Molise, lo spopolamento.
Se ne parla spesso nei paesini di montagna, dove i giovani vanno via alla ricerca di futuro e pochi temerari resistono. Il movimento “Almosava” – che mira all’unificazione del territorio dell’Alto Molise, Alto Sangro e Alto Vastese – ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una serie di dati, che analizzano, comune per comune, l’impoverimento della popolazione.

Certificandone la desertificazione demografica, che risulta essere il doppio di altre zone interne della penisola.
Numeri preoccupanti, ma fin troppo evidenti agli occhi di chi vive nell’area.

Prendendo in considerazione i paesi dell’Alto Molise, si scopre che nel 1871 la zona era abitata da 43.980 persone. Oggi ne restano 14.403. Un terzo (circa) degli abitanti di centocinquanta anni fa. Nello specifico, ad Agnone si è passati da 11.615 abitanti ai 5.283 di quest’anno. A Belmonte del Sannio, dai 1.879 del 1871 agli 843 di oggi. Capracotta ha visto precipitare il numero dei suoi cittadini da 4.264 a 959. Carovilli, da 3.093 a 1.430, Castel del Giudice da 1.590 a 355, Castelverrino da 866 a 138. Tutti i paesini seguono, dunque, chi più chi meno, lo stesso trend. Pescopennataro, infatti, ha perso più di mille abitanti, passando da 1.394 cittadini nel 1.871 ai 310 di oggi. Stessa drastica sorte – forse più preoccupante - per Pietrabbondante, che ai tempi contava 4.067 abitanti e quest’anno si ritrova con solo 822 anime. Poggio Sannita, dal canto suo, ha visto scendere la sua popolazione da 2.907 persone a 795. San Pietro Avellana da 2.250 a 662, Sant’Angelo del Pesco da 1.246 a 370, Vastogirardi da 2.427 a 762. Un triste destino, che se non si darà una scossa all’economia e alla possibilità di lavoro, potrebbe portare ad una situazione ancora più tragica.

Primo Piano Molise del 10.11.2011

giovedì 5 maggio 2011

Ambasciatrice Serba a Pietrabbondante

Sanda Raskovic-Ivic

Domani, 06 Maggio, è previsto l'incontro con l'ambasciatrice della Repubblica di Serbia Sanda Raskovic-Ivic ospite in Molise del Rotary Club.
Al suo arrivo sarà accolta presso la Sede della Provincia di Isernia dal Presidente della Regione Molise Dott. Michele Iorio, il Presidente della Provincia di Isernia Dott. Luigi Mazzuto ed il Sindaco di Isernia Avv. Gabriele Melogli.
Qui l'ambasciatrice incontrerà una delega di studenti molisani e terrà un dibattito sul tema "Il ruolo delle donne nel processo di pace dei Balcani e nell'integrazione europea".
Al termine dell'incontro la Dott.ssa Sanda Raskovic-Ivic proseguirà la sua visita in Molise recandosi prima presso il sito archeologico di Pietrabbondante, poi presso la pontificia fonderia Marinelli ed infine rientrando ad Isernia avrà luogo una visita al sito paleolitico la Pineta; la giornata si concluderà con una cena conviviale del Rotary Club.

Programma della visita in Pietrabbondante:

Ore 12.15 - Arrivo a Pietrabbondante e saluto del Sindaco Giovanni Tesone.
Ore 12.30 - Visita al sito Archeologico.
Ore 15.00 - Partenza da Pietrabbondante con destinazione Agnone.

Siamo onorati di poter ricevere un'importante carica estera come l'ambasciatrice e ci auguriamo che il suo soggiorno in Molise sia un'occasione per far conoscere sempre di più in Europa ed all'estero la nostra Regione.

lunedì 8 novembre 2010

Regolamento di adesione "Altissimo Molise" Card

Regolamento di adesione “ALTISSIMO MOLISE” CARD

Altissimo Molise, nasce la card per il turismo


AGNONE - Dall’unione di quattro Comuni (Agnone, Capracotta, Pietrabbondante e Pescopennataro) nasce la “Card Altissimo Molise” che consentirà ai turisti di avere agevolazioni economiche per la fruizione di servizi pubblico-privati, nonché per l’acquisto di beni presso attività commerciali. In sintesi saranno garantiti sconti per l’ingresso ai musei, visite guidate, ristoranti e l’acquisto di prodotti tipici. Il nuovo progetto, curato nei minimi particolari dalla cooperativa “Madre Natura”, è stato presentato ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Agnone mentre su scala nazionale farà il suo debutto ufficiale il prossimo 12 novembre al salone “AgriTour” di Arezzo, dove è garantita la presenza di 130 tour operators di cui 70 provenienti da tutto il mondo. “Si tratta di un servizio innovativo nel settore di quel turismo di qualità che stiamo cercando di portare avanti, un servizio che non andrà a cozzare con quanto di buono messo in campo da Provincia e Consorzio Asso Mab a cui chiediamo collaborazione – le parole del sindaco di Agnone, Gelsomino De Vita –. Nei prossimi mesi – l’augurio che fa il primo cittadino – speriamo che altri soggetti possano aderire al progetto”. Diecimila le card ad un euro (prezzo simbolico) che saranno messe in circolazione nei prossimi mesi le quali saranno monitorate tramite una banca dati per capire come si muoverà il flusso turistico nei quattro paesi promotori dell’iniziativa. “E’ un passo importante per superare campanilismi e steccati tra le varie realtà che fino ad oggi hanno paralizzato un territorio che non ha nulla da invidiare a nessuno – il commento di Antonio Monaco, sindaco di Capracotta – Quella della card è un incentivo per promuovere la venuta in alto Molise di turisti, una scommessa che pensiamo di poter vincere se altri soggetti interessati (vedi Regione) ci daranno una mano”. “Da soli non si va da nessuna parte, mentre unendo le forze si possono raggiungere risultati impensabili – ammette Pompilio Sciulli, sindaco di Pescopennataro – Agnone è chiamata a rivestire un compito fondamentale quale Comune capofila ma noi siamo pronti a recitare la nostra parte senza risparmiarci affinché il progetto, sposato con il Servizio turistico associato, possa decollare in maniera definitiva”. Sulla stessa lunghezza d’onda il primo cittadino di Pietrabbondante, Giovanni Tesone. “Garantire un ventaglio di servizi e pacchetti a prezzi agevolati può fungere da calamita ai tanti turisti che desiderano visitare l’alto Molise, una terra troppo spesso sottovalutata per bellezze e capacità. Resto dell’avviso che l’idea in tempi rapiti va allargata ad altre Amministrazioni ed enti”. Al pari della card già attivo, come confermato da Armando Li Quadri, assessore al Turismo del Comune di Agnone e Andrea Venosini di Madre Natura, il sito altissimomolise.com dove sarà possibile scaricare informazioni utili per ciò che riguarda il nuovo servizio, gli eventi (puntualmente aggiornati) e altre notizie. (Maurizio d'Ottavio su Altomolise)



E’ l’obiettivo della “Card Altissimo Molise” promossa dall’omonimo Servizio Turistico Associato, che è fruibile a partire da oggi per un anno intero. La presentazione ufficiale del nuovo servizio c’è stata in Agnone, nella Sala Consiliare di Palazzo S.Francesco, alla presenza dei sindaci dei quattro paesi aderenti all’iniziativa:Agnone, Capracotta, Pietrabbondante e Pescopennataro.

La Card, elaborata dallacooperativa Madre natura, garantisce una serie di agevolazioni ai visitatori dei quattro comuni aderenti, che, acquistandola al costo simbolico di un euro ed esibendola presso i luoghi e gli esercizi convenzionati, offre al possessore una serie di vantaggi tariffari.

Ad esempio l’ingresso ai siti archeologici, la ristorazione, l’acquisto di prodotti tipici. Ha una validità di venti giorni dalla data del rilascio e può essere acquistata nei Punti Informazione dei paesi aderenti. È in fase di allestimento il sito web del Servizio Turistico Associatoche rappresenterà l’interfaccia web del servizio e conterrà tutte le informazioni relative ai soggetti aderenti, pubblici e privati. Sarà dedicata inoltre una sezione relativa agli eventi ed alle manifestazioni, per informare gli utenti che visiteranno il sito su tutte le iniziative di cultura e tempo libero che saranno portate avanti sul territorio.

Il sindaco di Agnone, Gelsomino De Vita ha sintetizzato l’intento: “Il Servizio Turistico Associato nasce da un lavoro d’intesa fra i comuni iniziato circa un anno fa, con lo scopo di promuovere e guidare il turismo in terra altomolisana. Ci siamo organizzati anche con numerosi operatori nel campo turistico, per offrire un pacchetto che sia il più completo e soddisfacente possibile. Abbiamo dato un piccolo contributo di poche migliaia di euro, ma speriamo di ottenere maggiori sostegni finanziari da chi ha in mano la programmazione in questo settore, per garantire la migliore riuscita del progetto.

Non siamo in concorrenza con la Provincia di Isernia o l’ASSO MAB, anzi, speriamo di poter collaborare e muoverci simbioticamente, per un rilancio complessivo della zona. L’importante è superare i campanilismi e lavorare insieme, nessun paese dev’essere più da solo, ci auguriamo di coinvolgere un numero sempre maggiore di comuni e di operatori” (Adele Moauro su Ecodelsangro).

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Servizio Turistico Associato, un valido strumento per la promozione dell’Altissimo Molise. Il sindaco di Capracotta: “Crediamo molto in questa iniziativa. Ora ci auguriamo venga recepita dagli operatori commerciali del territorio”.

Ce la stanno mettendo proprio tutta perché l’Altissimo Molise possa finalmente trovare la sua giusta collocazione nel panorama turistico, culturale, storico ed enogastronomico non soltanto regionale ma nazionale. L’ultimo sforzo congiunto, quattro amministrazioni locali – Capracotta, Agnone, Pescopennataro e Pietrabbondante – lo hanno compiuto pochi giorni fa, quando è stata presentata agli organi di informazione la card di accesso ad una serie di servizi turistici che offrirà ai titolari una serie di interessanti agevolazioni.

“Crediamo molto in questa iniziativa – dice il sindaco di Capracotta Antonio Monaco riferendosi alla card “Allissimo Molise” – che fa parte di un vero e proprio pacchetto turistico che abbiamo realizzato di concerto con le amministrazioni locali di Agnone, Pescopennataro e Pietranbbondante, anch’esse impegnate nella predisposizione di specifici strumenti promozionali in grado di far raggiungere alle nostre aree standard qualitativi di prim’ordine negli ambiti che rappresentano i punti di forza dei nostri territori. Ecco, quindi, la volontà, ma anche la necessità di intraprendere la strada del servizio turistico associato attraverso cui dare un input diverso alla nostra azione di sviluppo locale. Fare sistema – prosegue Monaco – è infatti forse l’unica strada che è rimasta alle nostre realtà per proporsi in un mercato, quello del turismo, che è enormemente cambiato nell’ultimo decennio.

Naturalmente, come Amministrazioni stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per proporci ad un pubblico sempre più vasto ed esigente. Un pubblico che quasi sempre sceglie in anticipo dove trascorrere le proprie vacanze, che non lascia più nulla al caso e che, grazie alle enormi opportunità offerte dal web, è sempre più alla ricerca di nuove sensazioni, abbinate alla riscoperta di quelle tipicità locali, che poi fanno propendere l’ago della bilancia per una località piuttosto che per un’altra. La card dei servizi turistici associati – conclude il primo cittadino di Capracotta – vuole essere uno strumento di diversificazione della nostra politica di sviluppo, ma per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno del sostegno concreto degli operatori commerciali del nostro territorio, ai quali chiediamo di recepire tale iniziativa e di aderirvi in gran numero. Solo così potremo raggiungere quei traguardi ambiziosi che ci siamo prefissi”. (Fonte)

Per maggiori informazioni: http://www.altissimomolise.com/

venerdì 17 settembre 2010

Altissimo Molise



Il Servizio Turistico Associato “Altissimo Molise” nasce dall’unione di quattro comuni: Agnone, Capracotta, Pescopennataro, Pietrabbondante. L’intento è quello di valorizzare e far conoscere questa porzione di territorio molisano a molti ancora sconosciuta: l’altissimo Molise. Una terra dunque da scoprire nelle sue molteplici sfaccettature: aree naturali ancora incontaminate, bellezze archeologiche di un passato remoto, tradizioni antiche tramandate di padre in figlio, espressioni artistiche di forte pregio, sapori genuini di una terra semplice.
Il Servizio Turistico Associato attraverso la Card “Altissimo Molise” offrirà ai visitatori una serie di agevolazioni garantendo sconti per l’ingresso ai musei, le visite guidate, la ristorazione, la ricettività, l’acquisto di prodotti tipici presso gli esercizi e le strutture convenzionate. Altissimo Molise: uno scrigno di tesori che lascerà ai visitatori la voglia di tornare.

lunedì 21 giugno 2010

IN ALTO MOLISE LA SCUOLA RISCHIA L'ESTINZIONE



CAROVILLI - Confronto serio e approfondito tra politici, tecnici e amministratori locali.
Creare poli scolastici per assicurare ai ragazzi una scuola di qualità e lottare contro lo spopolamento 
“I bambini molisani – ha dichiarato con convinzione l’assessore regionale Filoteo Di Sandro – non devono avere una preparazione di serie B rispetto ai bambini di altre regioni italiane. I poli scolastici sono un’ottima novità organizzativa, non applicabile ovunque, ma ideali per alcune zone se tutti sono d’accordo”. Questi concetti sono stati chiaramente espressi dall’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Filoteo Di Sandro, all’inizio del suo intervento nel corso della conferenza su: “Polo scolastico: una soluzione. I Comuni montani tra spopolamento e calo di nascite” organizzata dalla Associazione di Iniziative Culturali, Sociali ed Economiche “Il Glicine”, in collaborazione con Ente Provinciale del Turismo di Isernia e Unicreditbanca, che si è tenuta a Carovilli. “La proposta pervenuta dai sei sindaci dell’Alto Molise di formare un polo scolastico – ha aggiunto l’Assessore Di Sandro – è stata immediatamente valutata come una novità da prendere in seria considerazione, ora occorre un ulteriore sforzo da parte degli amministratori: per dare corpo all’iniziativa, devono presentarci un progetto soprattutto per quanto riguarda gli edifici che dovranno essere utilizzati e richiedono interventi di completamento e adeguamento alle norme di sicurezza. Devono essere conservati nei paesi gli asili, eventualmente accorpati con la scuola primavera, ma vanno assolutamente eliminate le pluriclassi perché impediscono ai bambini di raggiungere una preparazione adeguata ai tempi. Dal prossimo anno poi si dovrà agire secondo piani triennali attraverso i quali programmare seriamente il futuro”. 
In apertura della conferenza, alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti di amministrazioni comunali, tra i quali il Sindaco di Frosolone, Sabatino Farese, il Sindaco di Civitanova del Sannio, Gino Cardarelli, ed un ex amministratore di Lupara, alla presenza di un pubblico che ha trovato il tema di grande interesse, Luciano Scarpitti, Presidente dell’Associazione “Il Glicine” ha sottolineato: “ Abbiamo deciso di affrontare questo tema perché i nostri territori sono afflitti da due problemi: il trasferimento delle giovani famiglie nelle città perché lì trovano maggiori servizi, e la forte contrazione delle nascite. Ciò indebolisce enormemente la struttura scolastica dei paesi di montagna dal momento che il ridotto numero di bambini imporrà inevitabilmente la chiusura di molte scuole o il ricorso al sistema cosiddetto delle “pluriclassi”, molto diffuso un tempo soprattutto nelle campagne”. 
“Intendiamo presentare alla Regione – ha dichiarato il Sindaco di Carovilli, Antonio Cinocca – uno studio di fattibilità che sia sostenibile sotto l’aspetto numerico, sotto l’aspetto dei servizi, sotto l’aspetto dell’efficienza economica e che dia risultai concreti per il miglioramento delle condizioni di vita sociale”.
“L’iniziativa del polo scolastico è importantissima – ha dichiarato il Dirigente scolastico provinciale di Isernia, Rossana Di Pilla – perché se non saranno prese iniziative di questo genere nel giro di pochi anni scompariranno le scuole dai paesi dell’Alto Molise. Occorre, inoltre, controllare la sicurezza degli edifici – ha aggiunto Rossana Di Pilla – e rinforzare il sistema dei trasporti pubblici”.
“Gli amministratori locali hanno preso coscienza dei problemi e hanno saputo mettere da parte qualsiasi campanilismo – ha dichiarato Angelo Iapaolo, Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Isernia – ora occorre ottimizzare le risorse per procedere all’adeguamento delle strutture con gradualità e trasparenza e per facilitare la mobilità dei ragazzi attraverso i trasporti, eliminando per prima cosa le cosiddette 'corse fantasma'”.
“Dobbiamo prima di tutto conservare quello che abbiamo – ha sostenuto il Sindaco di San Pietro Avellana, Antonio Di Ludovico – in particolare i posti di lavoro. E’ molto strano – ha aggiunto Di Ludovico – che hanno più operai forestali certi paesi del Basso Molise che noi che siamo immersi nei boschi”.
“E’ importante sostenere l’iniziativa di questi sindaci nella creazione del polo scolastico – ha dichiarato Mario Lombardi, Consigliere provinciale di Isernia – per andare incontro alle esigenze di una popolazione che eroicamente resiste a vivere in paesi di montagna in cui i costi sono molto più elevati che altrove. La Regione, che talvolta sembra osteggiare qualsiasi iniziativa in favore dei comuni montani dovrebbe invece mettere in atto strategie preventive contro lo spopolamento”. 
“Quello che si vuole creare con questa iniziativa – ha ribadito Alfredo Marrone, Sindaco di Pescolanciano – è qualcosa che sappia attirare e interessare gli studenti anche da altri paesi al di fuori dei nostri. Il nostro impegno – ha aggiunto Marrone – è quello di evitare sprechi e doppioni; così se in un paese si fa il polo scolastico, in un altro si farà la casa per anziani e negli altri si porteranno avanti altre iniziative, sempre da un punto di vista unitario. Poi, insieme, si dovrà pensare allo sviluppo, alle attività produttive, al turismo e tutto il resto”.
“Attualmente le amministrazioni comunali hanno grandi difficoltà a gestire qualsiasi problema – ha dichiarato Egildo Di Pilla, sindaco di Chiauci – io ho vissuto in prima persona lo spopolamento del paese e so bene ad esempio quanto sia complicato organizzare tutti i servizi comunali come ad esempio il trasporto con lo scuolabus, mettere d’accordo gli orari del personale e quanto sia costoso tutto questo”.
“L’unico investimento veramente importante e urgente da fare – ha dichiarato Giovanni Tesone, Sindaco di Pietrabbondante – è quello sulle strutture, per rendere sicure quelle esistenti ed eventualmente aggiungere dei moduli certificati sotto l’aspetto della sicurezza. Poi attivare delle sinergie che ci facciano crescere tutti insieme”.
“Con convinzione abbiamo sposato il progetto del polo scolastico – ha affermato Mauro D’Andrea, vicesindaco di Roccasicura – perché siamo convinti che sia l’unico modo per conservare i nostri paesi e combattere lo spopolamento”.
“E’ estremamente positivo vedere tanti sindaci che hanno saputo trovare una base di accordo – ha dichiarato in conclusione l’Assessore Di Sandro – ora tocca alla Regione decidere quale strada vuole seguire, se quella della produzione di energia o quella dei prodotti tipici di qualità, dell’ambiente, del turismo; e questa è una decisione che dobbiamo prendere tutti insieme”. (Fonte: altomolise.net)
Maurizio d'Ottavio

venerdì 11 giugno 2010

Il Consorzio Assomab promuove il portale di valorizzazione del territorio alto molisano



Avere la consapevolezza delle risorse e delle ricchezze del territorio e divulgarne i possibili vantaggi per lo sviluppo del turismo ed il rilancio delle attività produttive che ne fanno da cornice, è lo scopo con cui nel 2006 il Consorzio Assomab Alto Molise dà il via ad una serie di studi sul territorio alto molisano della provincia isernina. Il tutto partendo dalla rarità di due riserve naturali Mab protette dall’Unesco, quelle di Collemeluccio e di Montedimezzo. Proprio per rimarcare l’importanza di paesaggi locali ancora sconosciuti, il Consorzio Assomab ha organizzato ieri una giornata di studio presso l’Aula Magna di Isernia dell’Università degli Studi del Molise, che è stata inoltre un preludio alla giornata mondiale dell’ambiente. Il consorzio, che nasce grazie alla volontà dei comuni di Carovilli, Chiauci, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, San Pietro Avellana e Vastogirardi ed all’impegno di Università e Regione Molise, è determinato quindi da diversi anni ad analizzare qualsiasi risorsa naturale-paesaggistica-culturale-storica del territorio che si definisce dell’alto Sannio proprio per la sua appartenenza all’antichissimo popolo dei Sanniti. Novità dell’associazione, illustrata tra gli argomenti dell’incontro che ha visto la partecipazione del professor Carlo Blasi della commissione scientifica Unesco Man and Biosphere e del dottor Domenico Pellegrino, presidente del consorzio, la creazione di un portale in cui saranno presenti tutti gli elementi per conoscere meglio e virtualmente la zone dell’alto Sannio. Il dottor Antonio Di Nonno ha spiegato che nel sito saranno introdotte diverse sezioni in cui operatori, studiosi ed appassionati potranno aggiungere sempre più elementi caratterizzanti le bellezze paesaggistiche e storiche dei territori della provincia. Il portale è soprattutto finalizzato al popolo “navigatore” di internet per realizzare un turismo di nicchia e non di massa. Secondo recenti statistiche – come ha specificato Di Nonno – solamente in Italia, sono 13 milioni le persone che organizzano viaggi attraverso ricerche internet, prenotando così alberghi o altre strutture ricettive. Nel 2008 in Europa, 161 milioni di viaggi sono stati organizzati “via internet”. Le statistiche, quindi, come poi ha aggiunto il dottor Nicola Mastronardi, hanno spinto l’Assomab a creare dodici itinerari a piedi fra tratturi, archeologia sannita e foreste. Grazie alla collaborazione della cooperativa “Madrenatura” di Agnone che fornirà guide turistiche specializzate, il consorzio disporrà di dodici percorsi che avranno la durata di uno o più giorni con tipologie diverse: escursione storica, archeologica e naturalistica. I posti selezionati saranno ad esempio i borghi di Pescolanciano, di Carovilli, di Vastogirardi, il tratturo Castel di Sangro-Lucera, il tratturello di San Domenico, il museo ed il centro di recupero della fauna selvatica, la faggetta, l’osservatorio astronomico di San Pietro Avellana, le fortificazioni sannitiche, il complesso archeologico sannitico di Pietrabbondante. Gli itinerari sono stati costruiti con la logica di fornire al turista una natura d’eccellenza che merita di raggiungere una propria identità a livello nazionale ed internazionale (i tratturi sono stati considerati le più grandi strade verdi d’Europa). Al convegno, hanno relazionato il professor Paolo Mauriello, preside della facoltà di Scienze umane e sociali dell’Università degli Studi del Molise, il professor Adriano La Regina sul santuario italico di Pietrabbondante, il professor Gianfranco De Benedittis sul tempio italico di Vastogirardi, il professor Natalino Paone, il dottor Mauro Gioielli, il dottor Ettore D’Alessandro. Ad apertura dei lavori, diverse le autorità presenti: il professor Giovanni Cannata, rettore dell’Università molisana, il presidente della Regione Molise Michele Iorio, Franco Giorgio Marinelli, assessore regionale alle Attività produttive, Salvatore Muccilli, assessore regionale all’Ambiente, Luigi Mazzuto, presidente della Provincia di Isernia, Armando Cardillo del Corpo forestale dello Stato, Antonio Cinocca, sindaco di Carovilli.(fonte).

venerdì 21 maggio 2010

A piedi per i tratturi alla scoperta dell'Alto Sannio

Assomab presenta a Roma gli itinerari a piedi sui tratturi, veri e propri viaggi nell'Alto Sannio attraverso le più grandi strade verdi d'Europa. Lo farà questa mattina, in grande stile, ad un appuntamento importante, vetrina a livello nazionale: il Forum della Pubblica amministrazione. L'offerta del Consorzio Assomab, consiste in un trekking a piedi sulle più grandi vie verdi d'Europa, così definiti i tratturi. I programmi sono stati confezionati per gli escursionisti italiani ed europei e verranno presentati domani, alla nuova Fiera di Roma in occasione del Forum della Pubblica Amministrazione. A partire dalle ore 13, ospiti dello stand della Regione Molise, il presidente del Consorzio, Domenico Pellegrino, e i rappresentanti dei Comuni e delle istituzioni facenti parte del Consorzio esordiranno in ambito nazionale con la prima, vera offerta turistica organizzata riguardante i tratturi appenninici. «Una risorsa che contraddistingue il Molise - dichiara il presidente riferendosi proprio ai tratturi - e che intende caratterizzare in maniera forte l'offerta turistica del territorio dei sette Comuni che compongono Asso Mab, così da differenziarla nettamente e renderla unica rispetto al panorama del turismo escursionistico italiano e continentale. Intorno all'elemento tratturi - conclude Mimmo Pellegrino - è ovvio che sono da mettere in risalto tutte le altre peculiarità dell'Alto Molise come la presenza dell'archeologia sannita, la produzione casearia e dei tartufi o l'eccellenza naturalistica rappresentata delle due foreste Mab Unesco patrimonio della Biosfera. Mettendo in rete tutto questo l'Alto Molise diventa, finalmente, una realtà turistica concreta con i propri numeri da giocare alla pari con le altre aree turistiche dello Stivale. Intendiamo diventare, presto, temibili concorrenti per tutti nel settore naturalistico ed escursionistico».

Il consorzio Asso Mab ha invitato per questa mattina a Roma, presso lo stand una decina di associazioni escursionistiche romane e del Lazio per presentare loro direttamente i «Viaggi nell'Alto Sannio» itinerari che, raccolti in un calendario, saranno presentati nei prossimi giorni in Molise in una conferenza stampa regionale. Tra qualche giorno, inoltre, gli itinerari saranno inoltre pubblicati sul sito web del Consorzio che ha il seguente indirizzo: www.assomab.it Ricordiamo che il consorzio Asso Mab è nato nel 2006 per la ridefinizione delle aree Mab (programma Man and Biosphere dell' Unesco) di Colle Meluccio e Montedimezzo nel tentativo concreto di confezionare offerte di turismo sostenibile finalizzate allo sviluppo socio economico dei comuni aderenti. Del Consorzio fanno parte: Regione Molise, Corpo Forestale dello Stato-Ufficio biodiversità di Isernia, Università degli Studi del Molise e i comuni di Chiauci, Carovilli, Pescolanciano, San Pietro Avellana, Roccasicura, Vastogirardi e Pietrabbondante. I «Viaggi nell'Alto Sannio» sono itinerari da uno a cinque giorni a piedi e guidati sui percorsi tratturali, nelle foreste Mab-Unesco e sui siti archeologici sanniti.

I viaggi nascono da una collaborazione di Nicola Mastronardi, giornalista esperto di escursionismo, la Volturnia edizioni che curerà le pubblicazioni e la cooperativa Madre Natura che ha la responsabilità del servizio di prenotazione e guide (www.madrenaturacoop.it). In particolare sono dieci gli itinerari da un giorno, dai 6 agli 11 chilometri, accessibili anche ai non allenati, con un cammino effettivo in media di tre ore, anche se la partenza è prevista alle 9.30 e il rientro alle 18. Mentre sono tre gli itinerari per i trekking da tre a cinque giorni. I percorsi si articolano lungo: tratturo Celano-Foggia; tratturo Castel di Sangro-Lucera; tratturi Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera. Data la lunghezza, dai 34 ai 52 chilometri, con in media 4 ore di cammino effettivo al giorno e la difficoltà medio-bassa, questo tipo di itinerario si consiglia ad escursionisti con un minimo di esperienza di viaggio di natura.

Roberta Muzio su ilTempo.it
Anche su il Quotidiano del Molise l'articolo in pdf
20/05/2010



mercoledì 7 aprile 2010

A Carovilli una conferenza sul consorzio Asso Mab Alto Molise

Il Consorzio ASSO MAB Alto Molise rappresenta una delle opportunità più interessanti che si stanno aprendo per i giovani presenti sul territorio dei sette paesi aderenti all'iniziativa: Chiauci, Carovilli, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, S. Pietro Avellana, Vastogirardi. 
"Non possiamo assistere senza reagire al declino economico e sociale dell'Alto Molise e al gravissimo e pericolosissimo fenomeno della fuga dei giovani e di intere famiglie, sostiene Luciano Scarpitti, Presidente dell'Associazione Il Glicine. Il nostro territorio ha in sé le forze fisiche e intellettuali per dare vita ad iniziative moderne, economicamente rilevanti e capaci di attirare l'attenzione e l'interesse di persone residenti in altre regioni ed in altri Paesi, pertanto dobbiamo riuscire, con un impegno di energie provenienti da tutti i settori delle istituzioni e dell'economia, a frenare il fenomeno dello spopolamento. Impegnarsi con spirito innovativo e passione nel settore commerciale o dell'accoglienza o del turismo può assicurare alle famiglie che si vanno costituendo un tenore di vita adeguato alle esigenze dei tempi attuali". 
Il Consorzio ASSO MAB rappresenta una prima lodevole iniziativa di prevenzione per frenare la fuga dei giovani verso le città e le regioni che offrono migliori condizioni di vita e di lavoro. Condizione essenziale, però, è che a questi giovani che non vogliono più andare via, anzi sono molto legati alla terra in cui sono nati, si dia fiducia e siano considerati le fondamenta sulle quali fare investimenti per il futuro. Dicono importanti economisti che uscire dalla crisi economica, che attanaglia tutto il mondo occidentale, già lanciati nella realizzazione di un progetto di sviluppo costituisce un'opportunità ed una garanzia di rapida crescita economica e sociale. In questo quadro, le istituzioni dovrebbero progettare il futuro dell'Alto Molise nel settore, oggi molto arretrato, delle infrastrutture, soprattutto la rete viaria, e dimostrare di credere nella volontà e nell'impegno di quella grande risorsa che sono i nostri giovani. 
Questo lo scenario complessivo in cui è nata l'idea di organizzare la conferenza "ASSO MAB Alto Molise: SETTE PAESI PER UNA NUOVA CULTURA DELL'AMBIENTE. Presa di coscienza dei programmi e delle opportunità future". Conferenza che è stata organizzata dalla Associazione di Iniziative Culturali, Sociali ed Economiche "Il Glicine" di Carovilli, in collaborazione con Ente Provinciale del Turismo di Isernia e Unicreditbanca, e che si terrà sabato 10 aprile nella sala della Società Operaia di Carovilli alle ore 17,00. Alla conferenza parteciperanno, oltre al presidente dell'Associazione, Luciano Scarpitti, e al Presidente della Società Operaia, Antonio Di Falco, il sindaco di Carovilli, Antonio Cinocca, il Presidente del Consorzio ASSO MAB, Domenico Pellegrino, il Responsabile dell'Ufficio Territoriale della Biodiversità, Armando Cardillo, il Docente-Ricercatore della Facoltà di Scienze Ambientali, Paolo Di Martino. Alla manifestazione sono stati invitati anche i sindaci dei paesi dell'Alto Molise che aderiscono al Consorzio e quelli che non aderiscono; ad essi e a tutti i presenti verrà chiesto di arricchire il dibattito portando il contributo delle loro esperienze dirette. (Fonte)

martedì 30 marzo 2010

Itinerari turistici in Molise - L'Alto Molise

ITINERARIO
AGNONE – STAFFOLI – PIETRABBONDANTE – CAPRACOTTA - S. PIETRO AVELLANA -CAROVILLI- ISERNIA (Fonte: Regione Molise)
AGNONE

La città di Agnone sorge su uno schienale roccioso in prossimità della valle del fiume Verrino. Di origine sannitica, per taluni l'attuale centro abitato sarebbe sorto sull' antica Aquilonia. Qui, infatti, sono stati recuperati diversi reperti archeologici, come la stele funeraria di Vibia Bonitas. Nel corso dei secoli è stata feudo dei Borrello, dei Carbonara, degli Angioini, dei Carafa, dei Gonzaga e dei Caracciolo. 
Notevole l'architettura e l'arte dei numerosi edifici religiosi, non a caso questa cittadina è fra i pochi comuni d'Italia a potersi fregiare della Bandiera Arancione, il riconoscimento del Touring Club Italiano che certifica la qualità turistico-ambientale delle località. Da visitare dunque la chiesa madre dedicata a San Marco (XI sec.), intorno alla quale si sviluppò il centro medioevale di Agnone; la chiesa di Sant' Antonio Abate, con campanile settecentesco; la chiesa intitolata a San Francesco con pregevoli opere; la chiesa di Sant'Emidio che conserva tredici statue lignee del XVII secolo, raffiguranti Cristo e gli Apostoli.
Tra le costruzioni civili, meritano menzione Casa Nuonno con la bottega orafa, Casa Apollonio e Palazzo Fioriti, che presentano interessanti elementi decorativi.
Particolarmente intensa l'estate agnonese il cui programma include eventi culturali, artistici e ludici.
Altamente spettacolare e di assoluto rilievo demologico è il rito igneo della vigilia di Natale, denominato 'Ndocciata, consistente in una lunga sfilata di 'ndoccie (torce) per le vie del paese. Le 'ndocce agnonesi sono strutture dalla caratteristica forma a ventaglio, composte da polifiaccole (sono marginalmente in uso, ad inizio sfilata, anche monotorce) di numero variabile, sempre pari, fino a esemplari costituiti da venti fuochi e oltre. Tali 'ndocce, che riecheggiano antichi culti mithraici, vengono trasportate da uno o due portatori in costume contadino. I portatori ('ndocciari) introducono la testa tra le fiaccole, afferrandone saldamente due e tenendo in equilibrio l'intera struttura. Durante la sfilata, gli 'ndocciari eseguono la ruotata, ossia una piroetta con cui, compiendo una rotazione completa su se stessi, mostrano lo splendore delle fiaccole e fanno sì che il fuoco formi spettacolari strisce di luce. Il materiale usato per la fabbricazione delle 'ndocce di Agnone è l'abete bianco, una pianta resinosa e di facile combustione, rintracciabile nei boschi e nelle fustaie circostanti. Da qualche anno un Museo Permanente delle 'Ndocce è stato aperto in un locale in Via Caracciolo, in prossimità di Piazza Plebiscito.
La città di Agnone, un tempo, era celebre per la lavorazione dei metalli, anche preziosi; oggi restano attivi pochi ramai, nonché artigiani che producono lavori in ferro battuto e in peltro.
Abbastanza sviluppata l'industria alimentare. Sufficienti e ben attrezzate le strutture ricettive.
La conservazione della cultura conta sulle Biblioteche Riunite e sul Museo Emidiano. Molte le manifestazioni organizzate da associazioni culturali locali. Un ruolo importante svolge il teatro Italo-Argentino, sede di numerose rappresentazioni.
La memoria storica del centro molisano è simboleggiata sicuramente da personaggi come Marino Jonata, poeta del Quattrocento, autore del poema El Giardeno (Napoli 1490), un'opera moral-teologica che, ad imitazione della Commedia dantesca, si sviluppa attraverso un viaggio nell' aldilà; Marcantonio Gualtieri, vissuto tra il XVI e il XVII secolo, illustre uomo di medicina che curò molti nobili del tempo e che combattè la dilagante piaga della peste. I suoi Discorsi Accademici furono, nel 1892, tradotti dal latino a cura di Ascenzio Marinelli e Stefano di Stefano, nacque nel 1665, uomo di legge e di letteratura, autore dell'opera La Ragion Pastorale (Napoli 1731).
Agnone nel mondo è sinonimo soprattutto della più antica fonderia di campane conosciuta, la Pontificia Fonderia Marinelli, l'unica attiva tra quelle cui diedero vita le dinastie dei numerosi fonditori di campane, che per secoli hanno tramandato tale arte. Il campanarus Nicodemo Marinelli fondeva campane già nel 1339. Le tecniche di fusione ripercorrono tuttora quelle medievali e, pertanto, conservano un suggestivo fascino d'antico. Nel 1924, Papa Pio XI concesse alla Fonderia Marinelli l'onore di fregiarsi dello Stemma Pontificio. Nel 1954, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi assegnò alla famiglia Marinelli la medaglia d'oro per l'opera svolta dalla fonderia. Il 19 marzo 1995, il Pontefice Giovanni Paolo II, in visita ad Agnone, ha assistito ai riti di fusione, ha benedetto alcune campane ed ha firmato nella creta il suo passaggio. Nei locali adiacenti la Fonderia è stato allestito il Museo della Campana, quasi unico nel suo genere e meta di numerosi visitatori.
Ricordiamo anche l'aspetto gastronomico: ottimi i latticini quali caciocavalli, scamorze, trecce, ricotte. Rinomati anche gli insaccati. Apprezzati i confetti "ricci" di produzione locale, nonché alcuni dolci tra cui le ostie ripiene, consistenti in cialde con pasta mielosa di noci e mandorle.


- Agnone , 
'Ndocciata -
STAFFOLI

Staffoli, che fa parte del comune di Agnone, racchiude un vastissimo paesaggio naturale con un' estensione che supera gli 850 ettari dove ci sono boschi di querce e di conifere estesi per decine di chilometri quadrati, verdi pascoli e limpidi torrenti, archeologia sannita e tracce di civiltà transumante.
All'ingresso c'è la zona ricettiva dove è stato ricostruito in piccolo quello che era il Far West americano, con tanto di saloon, spazi per rodei, allevamenti e alloggi in stile. E' inoltre possibile andare a cavallo, fare trekking, partecipare a feste country, raduni, spostamenti di mandrie, o a tranquille serate davanti al camino.
Fra gli appuntamenti di rilievo c'è la Corsalonga che è il piu' grande appuntamento equestre di tutto il centro-sud d'Italia, il piu' entusiasmante raduno western all'aperto.


- Staffoli -
PIETRABBONDANTE

Appena qualche chilometro dopo, sempre in direzione Agnone, c'è l'incrocio che porta a Pietrabbondante.
Questi sorge nei pressi dei tratturi Celano-Foggia e Sprondasino-Castel del Giudice e si presenta ai visitatori arroccata su pietre locali dette "morge". Su una di esse si trovano i ruderi del castello; famosi anchele morgia detta dei Corvi e il Monte Saraceno o Caraceno, sulla cui cima si ergono fortificazioni di età preromana. 
Davvero interessante l'intero centro storico, a struttura medievale ma con tipologie abitative che vedono l'impiego di materiale proveniente dal vicino sito archeologico. E' infatti la storia antica, a partire dal IV secolo, che lascia su questo territorio una precisa traccia di connotazione sia archeologica che architettonica, con la presenza di antichissime vestigia sannitiche sia in località Calcatelo, con il Santuario ed il teatro italico, che su Monte Caraceno.
Il complesso monumentale di Pietrabbondante, con teatro, tempio e due edifici porticati ai lati di quest'ultimo, rappresenta sicuramente un maestoso complesso di culto a testimonianza della civiltà sannita che in Pietrabbondante è testimoniata, fin dal V secolo a.C., dalle necropoli presenti su monte Caraceno.
Ricordiamo, infatti, che il tempio cosiddetto maggiore è il più grande tempio, finora conosciuto, costruito nel Sannio. Il teatro invece occupa un'area che misura frontalmente 55 metri e lateralmente 90. Diverse fonti storiche collocano l'impianto tra la fine del V secolo e la prima metà del IV secolo a.C. Ricostruito molto probabilmente nel III secolo a.C., dopo essere stato quasi completamente distrutto dalle truppe di Annibale, il complesso monumentale di Pietrabbondante può essere facilmente definito come esempio di tempio coperto che sostituì gradualmente la boscaglia come luogo di culto per il popolo sannita.
La prima fase degli scavi iniziò a partire dal 1840 e terminò nel 1913, con la presenza di importanti studiosi della materia.
Meritano una segnalazione anche la Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nel 1666, con un bel portale di fattura barocca, il Palazzo baronale e, in Piazza Vittorio Emanuele, la statua bronzea, di circa due metri, che raffigura un guerriero sannita con paramenti tipici e scudo sul braccio.


- Pietrabbondante, Teatro Italico -

CAPRACOTTA

Capracotta, stazione climatica e sciistica a 1460 metri di altitudine posta al centro di un sistema montuoso delimitato dai complessi di Monte Capraro e Monte Campo, è oggi un attrezzato punto di riferimento per tutto lo sci di fondo del Centro - Italia. Nello splendido scenario naturale di Prato Gentile, godibilissimo d'estate ed innevato d'inverno, sono stati infatti ospitati nel 1997 i Campionati Nazionali di Sci di Fondo, consacrando Capracotta tra le località di elezione per tale disciplina. La recente apertura di una pista per lo sci alpino ha inoltre arricchito l'offerta estiva, che ospita uno storico Sci Club, fondato nel 1914 e che si fregia della Stella d'Oro CONI e del Distintivo d'Oro FISI.
Architettura in pietra locale, paesaggi brumosi della montagna appenninica, neve che oltrepassa i piani delle case in inverno ed aria fresca in estate, ottimi latticini e pecorino locali, Capracotta vanta origini che risalgono all'Età del Ferro per via dei reperti venuti alla luce in località Le Guastre. In località Fonte del Romito (o Fonte Romita) è stata invece rinvenuta nel 1848 la famosa Tavola Osca o Tavola di Agnone, tavola bronzea in osco recante un'iscrizione sacra. Origini antichissime, dunque, anche se testimonianze vere e proprie del paese si hanno solo a partire dall'epoca normanna. 
Un cenno particolare merita senza dubbio la sagra de "la Pezzata", pietanza tipica della civiltà della transumanza: i sapori della civiltà pastorale portano migliaia di persone, anche da fuori Regione, al verde di Prato Gentile la prima settimana di agosto, da quasi un quarantennio. La specialità, che meglio connota la gastronomia altomolisana, veniva preparata dai pastori in alta montagna, costituendone uno degli alimenti principali. La ricetta è di semplice esecuzione ma richiede una lunga cottura a fuoco lento, magari in un paiolo messo a bollire su un fuoco all'aria aperta
Degna di visita è la chiesa parrocchiale dell' Assunta, che al suo interno conserva artistiche statue. Apprezzabili sono i portali del campanile e il portale della Cappella della Visitazione. Oltre tale chiesa ve ne sono altre sei. Tra gli edifici civili si segnala la casa baronale, edificata nel primo Cinquecento dai nobili Gualtieri-Budone.
La festa più cara ai capracottesi è quella che si tiene in onore della Madonna di Loreto. Le celebrazioni hanno cadenza triennale e si svolgono nei giorni 7, 8 e 9 settembre. L'origine di questa festa è legata alla leggenda di un albero su cui apparve, miracolosamente, la Vergine e il cui tronco divenne poi la statua che oggi si venera.


- Capracotta -

S. PIETRO AVELLANA

San Pietro Avellana sorge al limite del tratturo Celano-Foggia. L'altitudine è compresa tra i 740 metri della valle del fiume Sangro e i 1730 della vetta di Monte Capraro. Oltre al Sangro, i torrenti Rio e Vandra bagnano il territorio, ricco di estesi boschi e di natura incontaminata; il centro abitato si presenta con un aspetto architettonico nuovo, in quanto distrutto per eventi geologici e bellici per ben tre volte, ma il suo cuore, per storia e tradizioni, è antico.
La presenza sannitica è testimoniata dalle fortificazioni, in tre circuiti murari, rilevate in località Monte Miglio, in prossimità del tratturo Celano - Foggia. Antiche sono le tradizioni legate alla vita contadina del paese: attrezzi, oggetti vari e costumi d'epoca, insieme a frammenti scultorei, sono infatti custoditi nel Museo civico della Civiltà e del Costume d'Epoca, testimonianza tangibile della volontà del paese di recuperare e conservare la propria memoria. Ancora tracce storiche ed artistiche sono visibili nel Complesso parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, in stile romanico, con annessa Chiesa di Sant'Amico, che conserva strutture ed elementi architettonici del XIII sec. e la testa in argento del reliquiario del Santo (XV sec.). Nella Chiesetta di Sant'Amico, scintillante nei colori pesca chiaro ed avorio, è il Glorioso dedicato al Santo. Da visitare, in un locale sacro ad essa attiguo, la bella esposizione di statue lignee, in gesso e in carta pesta, piccoli capolavori per fattura, colori ed espressività. Le antiche vestigia del paese sono ben visibili anche nella Taverna della Valle, in località Taverna, e nella settecentesca Fontana Grande, che campeggia al termine di una bella scalinata in pietra.
La gastronomia si basa prevalentemente su piatti di pasta fatta in casa e su carni di agnello e capretto. Tra le paste spiccano i crejoli (simili ai maccheroni alla chitarra), le laganelle (tagliatelle), le taccozze (sfoglie tagliate a rombo) e le sagne (lasagne). Tra le carni, la pecora alla brigante, marinata in vino rosso aromatizzato con salsa e rosmarino e cotta alla griglia, e la pezzata, carne di pecora cotta in un intingolo di pomodoro, prezzemolo, rosmarino, cipolla e peperoncino. Si preparano anche gli abbuoti, involtini di interiora di agnello.
San Pietro Avellana si fregia del titolo di "città del tartufo". I tartufi sono reperibili su quasi tutto il territorio comunale. Sono soprattutto tartufi della varietà bianca pregiata e di quella nera estiva. La stagione di raccolta del tartufo bianco (tuber magnatum) inizia a ottobre e termina a dicembre; in aprile inizia la raccolta del tartufo nero (scorzone estivo, tuber aestivum), che termina a fine agosto. Si trova anche, in modesta quantità, il tartufo marzuolo o bianchetto (tuber borchii). Con il tartufo si producono formaggi, salse, olio e burro tartufati. Tipici sono i burrini, sorta di piccoli caciocavalli riempiti di burro tartufato.
A Vastogirardi, antica fortezza sannita, si possono ammirare i resti di un antico Tempio Pagano-Sannita, quasi a ricorso della strage perpetrata dai Romani nella terza guerra Sannitica contro la Colonna Linteata, condotta dal valoroso ed austero Sacerdote Ovio Paccio. 

- San Pietro Avellana, Tartufo -

CAROVILLI

Il territorio del Comune di Carovilli si presenta ondulato, con quote comprese tra gli 850 ed i 1200 metri, ed offre un panorama alto-collinare di interesse naturalistico, con pascoli estesi e morbidi rilievi coperti di vegetazione boschiva, soprattutto querce e conifere. Il paese è posto in una sella tra due montagne. Oltre che nel centro abitato è distribuito in alcune borgate, le maggiori delle quali sono Castiglione, Fontecurelli, Cerro Savino, Vaglie.
In epoca longobarda, il feudo apparteneva ai Borrello, conti di Pietrabbondante. Scarse invece le notizie di epoca normanna, sveva ed angioina. Nel XIV secolo, Ladislao di Durazzo donò Carovilli ed altri feudi a Gurrello Origlia. Del periodo più remoto di Carovilli restano varie emergenze archeologiche, quali fortificazioni e un tempietto italico (II sec. a.c.) sul monte Ferrante, nonché resti di una necropoli sannita in località Fontecurelli.
Da vedere anche la chiesa parrocchiale dell' Assunta, che conserva opere d'arte religiosa, e la chiesa sul tratturo di San Domenico. Questa, edificata sul tratturello che congiunge quelli più noti Castel di Sangro – Lucera e Celano – Foggia, rappresentava un passaggio obbligato per i pastori che dovevano ricongiungersi dai tratturi citati all'altopiano delle Cinquemiglia. Su di una parete della stessa chiesa, infatti, sono ancora osservabili sui resti di un blocco marmoreo le tariffe per il passaggio del gregge. Di un certo pregio anche la chiesa di San Nicola in località Castiglione.
Dal punto di vista gastronomico, oltre ad ottimi latticini e formaggi, è possibile gustare primi piatti a base di funghi e tartufi, presenti in notevoli quantità e raccolti nei boschi circostanti. Il tartufo bianco di Carovilli era già noto nel Settecento, così come attesta un menù festivo custodito presso l'Archivio d'Alessandro, nel castello di Pescolanciano.


- Carovilli -
ISERNIA
Nel 1978, ad Isernia, durante la costruzione della superstrada Napoli-Vasto, vennero alla luce i resti di un accampamento paleolitico datato 736.000 anni fa. Si tratta di un giacimento perfettamente conservato, in cui abbondano resti di caccia e di pasto, nonché primitivi strumenti in pietra scheggiata distribuiti su una complessa serie stratigrafica che permette di ricostruire con precisione il contenuto paleogeografico.
Il giacimento di Isernia-La Pineta rappresenta il punto di riferimento essenziale per lo studio del Quaternario del bacino mediterraneo. Esso è uno dei pochi a livello mondiale a conservare una documentazione così ricca e complessa sulla organizzazione sociale e sulla cultura dell'Homo erectus, il primo che raggiunge l'Eurasia dall'Africa intorno ad un milione e mezzo di anni fa. L'uomo erectus è in possesso di importanti facoltà mentali e di un elevato grado di cooperazione sociale nell'ambito del gruppo. Questi uomini non hanno ancora l'usanza di seppellire i morti, non conoscono l'agricoltura o l'allevamento, e sono organizzati in piccole bande di tipo familiare, composte probabilmente da non più di 15-20 individui. Si tratta verosimilmente di società di tipo patriarcale, con una precisa divisione dei compiti su basi sessuali: le donne sono responsabili della raccolta dei vegetali e gli uomini dell'esercizio della caccia.