E' stata scoperta qualche giorno fa una tomba sannitica, risalente al IV secolo a.C. All'interno, è stato rinvenuto lo scheletro di un guerriero sannita, circondato da armi ed oggetti personali. Il prezioso ritrovamento è avvenuto nell'area archeologica di Barrea, in provincia de L'Aquila. Lo stato di conservazione è ottimo, per questo archeologi ed esperti avranno la possibilità di approfondire le ricerche e cogliere nuove informazioni sul popolo dei Sanniti e sul loro insediamento nel territorio del Parco Nazionala d'Abruzzo.
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lunedì 10 ottobre 2011
Scoperta a Barrea la tomba di un guerriero sannita in ottimo stato di conservazione
E' stata scoperta qualche giorno fa una tomba sannitica, risalente al IV secolo a.C. All'interno, è stato rinvenuto lo scheletro di un guerriero sannita, circondato da armi ed oggetti personali. Il prezioso ritrovamento è avvenuto nell'area archeologica di Barrea, in provincia de L'Aquila. Lo stato di conservazione è ottimo, per questo archeologi ed esperti avranno la possibilità di approfondire le ricerche e cogliere nuove informazioni sul popolo dei Sanniti e sul loro insediamento nel territorio del Parco Nazionala d'Abruzzo. lunedì 12 settembre 2011
“A Pietrabbondante l’area sacra più importante della nazione sannitica”
A. La Regina : “luogo fulcro di religiosità e di politica del Sannio”
Un’altra zona, oltre il recinto che dà sull’antica strada che sembra attraversare l’antico Santuario sannitico/italico di Pietrabbondante, è stata quest’anno oggetto di scavo. Rinvenuti altri due edifici di culto, nei quali sono stati trovati cimeli votivi, una statuetta di Ercole, paraguance, ghiande missili (proiettili di piombo da lanciare con la fionda) e poi armi, ceramiche.
Dalla Guerra Sociale in poi, cominciò però a perdersi il carattere di religiosità nazionale. “Forse sono rimaste forme di religiosità pagana – dice l’archeologo – In epoca romana si cominciano a costituire i municipi e decadono i santuari minori. Ma bisogna sottolineare che le chiese o le aree sacre non vengono distrutte, c’era rispetto sia per la venerazione religiosa, sia per timore di Dio. Distruzioni, invece, sono avvenute da parte dei cartaginesi, i quali hanno saccheggiato a lungo queste zone. I Sanniti vengono sempre descritti come i più acerrimi nemici di Roma, invece sono stati tra i pochi alleati dei romani nella difesa del territorio italiano dai cartaginesi”.
Tra le altre novità emerse durante la recente campagna di scavo, i resti di un edificio la cui costruzione sarebbe stata interrotta nel periodo della fine della Guerra Sociale. Le indagini sono state svolte in un’area già esplorata negli anni Settanta e poi ricoperta. Sono stati trovati lastroni di pietra appartenenti ad una struttura in fase di costruzione. Accanto, il cantiere dove gli scalpellini preparavano i vari blocchi di pietra per realizzare gli edifici. I reperti stavolta resteranno dissotterrati, come testimonianza di una fase edilizia interrotta, che segna l’inizio della fine dello splendore della civiltà sannitica a Pietrabbondante.
da:Primo Piano Molise
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