mercoledì 7 luglio 2010

Hic Sunt Leones

Recensione dell'ultimo libro di Vania Mancini, Zingare Spericolate, uscita ieri sul Manifesto nella rubrica Hic Sunt Leones curata da MILITANT A (voce degli Assalti Frontali)



A Palinuro l'estate vegana del prof. rapper.
Signori e signore prendete nota, c'è un campeggio vegano tra Palinuro e Camerota che sembra di stare in nord Europa. Si chiama Il volo della rondine e Gianfranco, il cuoco, è uno dei pionieri in Italia di questo stile di cucina naturale dopo essere stato per anni in Svizzera, Germania e Stati uniti, a contatto con i più grandi cuochi mondiali di macrobiotica. Io sono qui per una settimana di laboratorio rap con i ragazzi del campeggio e giocando con i vocaboli del menù e i nomi del posto scriviamo canzoni e scopriamo cose nuove. Nella cucina vegana non c'è carne, né formaggio, né uova, come si sa, e i bambini guardano con aria perplessa e imbarazzata le pietanze buttandosi spesso sul riso in bianco. Ma chi supera la prima diffidenza entra in un mondo dove ti viene da cantare mentre mangi. «Stamattina al mare abbiamo preso la canoa/ di ritorno a pranzo ci aspettava la Quinoa». La Quinoa è un cereale coltivato già dagli incas 6.000 anni fa sulle Ande, cucinato con zafferano, carote, sedano, cumino indiano, uvetta e pinoli. «Poi c'è il Tofu, il seitan, e il Bulgur nel Tabulè/ la macrobiotica mi sa che fa per me». Con i nomi del posto scopro qualcosa di altrettanto bello. Palinuro ebbe un ruolo importante nella vita di Enea e voi sapete che io ho un debito con questa epopea. La profezia voleva che per raggiungere il Lazio e fondare Roma, uno di loro, un troiano, doveva morire. Ed è Palinuro che morirà, suo grande amico e nocchiero della nave, proprio al confine tra la Campania e la Calabria. Palinuro cadde in acqua di notte, e per salvarsi raggiunse la costa a nuoto, ma venne ucciso dai Velini proprio nella spiaggia dove mi trovo, ai piedi de parco del Cilento e da cui vi saluto cantando ai ragazzi Il rap di Enea . (Per chi è interessato al campeggio www.ilvolodellarondine.it). Dopo Il potere del cane , vi devo un altro libro per l'estate. Ho letto in questi giorni Zingare spericolate di Vania Mancini (edizioni Sensibili alle Foglie). Poiché nessuno ci capisce niente di Rom e di zingari è importante leggere queste esperienze dirette sul campo, che sono pezzi di vita. Vania ci racconta del campo di Casal Lombroso a Monte Mario e delle Cheja Celen, giovani Romnì che danzano a piedi nudi e prendono coscienza della loro bellezza e bravura, anche se vivono senza documenti e diritti. Con le foto di Tano D'amico e una sua bellissima pagina scritta in cui da fotografo ribelle si paragona agli zingari. p.s. Vista l'estate e anche che sto finendo di registrare il nuovo disco di Assalti Frontali (che uscirà a novembre per i cd del manifesto...) (Link)

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